Ce l’abbiamo fatta.
Non sappiamo nemmeno come, ma ce l’abbiamo fatta.
Stanchi, bagnati, impolverati e felici.
Soprattutto felici, perché l’impresa era suonata folle sin dall’inizio e l’esito era tutt’altro che scontato.
Cosa che ci succede spesso.
Centinaia di persone che sono venute a trovarci, decine di bambine e di bambini, sole, muscia, pasta, vino, fave e pecorino, palloni di tutte le forme e tutti i colori che rotolavano in ogni dove. Writers che hanno colorato i muri grigi e il quartiere che ha ricominciato ad affacciarsi dentro quel rettangolo pieno di storia e di ricordi.
E poi tanti ragazzi de Centri di Accoglienza, amici che da tanto giocano con noi, altri che presto si uniranno. La delegazione dell’Arci Darfur e quella dei Mondiali Antirazzisti Davide, impagabile, con tutta la truppa dei “Lazzaroni“. Ugo dell’Arci Ragazzi che con il tappetone di tutti i colori ha fatto felici tutti i bambini (e non solo). Le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi dell’organizzazione che hanno lavorato senza mai fermarsi, da settimane, alcuni dormendo al campo per proteggere i materiali e le strutture. Le macchine, gli obiettivi, gli occhi e i sorrisi della ciurma di Shoot for Change, che ha dato vita a questa cosa qui.
I poi il nostro grazie, come sempre, che va all’UNHCR e a Laura Boldrini, al Centro Astalli e a Padre Giovanni La Manna e a tutti coloro i quali da sempre ci sostengono.
Un ringraziamento particolare va al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, che ha voluto esserci e che ci ha fatto sentire ancora meno soli. Il nostro sentito grazie va anche a tutte le Istituzioni presenti, a cominciare dal presidente del municipio Ivano Caradonna.
Concludendo, come soci di Liberi Nantes, ci sentiamo di voler ringraziare Giovanni Carapella.
Non lo abbiamo fatto fin qui per pudore, più suo che nostro, ma i Liberi Nantes Giovanni lo conoscono bene, lo ricordano al campo sin dal primo allenamento, il 7 novembre 2007, quando nessuno (forse nemmeno lui), avrebbe scommesso un centesimo su di noi. Ma c’era.
C’era anche nelle trasferte nei campetti sperduti, quando spesso era solo sulle gradinate spoglie a vedere la nostra piccola armata brancaleone perdere con una certa regolarità. E se non c’era telefonava sempre per sapere il risultato.
C’era quando ci serviva un aiuto concreto, fondamentale alla sopravvivenza, e ha messo mano al proprio portafogli per permetterci di andare avanti.
C’era quando avevamo bisogno di una casa e di un modo per farla crescere e vivere.
Ha dato senza chiedere nulla in cambio, mai.
Se oggi siamo qui è anche merito suo.
C’è stato dall’inizio e ci sarà in futuro e questo farà per sempre parte della storia della nostra associazione.
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| 29 | Calcio San Basilio | 14 | Nuova Leonina Pietralata |
| 25 | Albarossa 2011 | 14 | Real Tivoli |
| 20 | Riofreddo | 9 | Liberi Nantes |
| 20 | Colle Salario | 6 | Cineto Calcio |
| 19 | Castel Madama | 5 | Tiburtina |
| 19 | Medullia 1174 A.C. | 4 | Pro Sette |
| 17 | La Fenice Arsoli | ||
| 15 | Real Vallinfreda | ||
| vs | ||
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