L’attività escursionistica della Liberi Nantes parte con un primo esperimento il 18 luglio del 2010 quando decidiamo di percorrere il sentiero per il Monte Aquila nel Parco Naturale del Gran Sasso. La partecipazione è nutrita e l’entusiasmo è grande, saliamo in vetta senza troppo sforzo e finiamo la giornata improvvisando una discoteca in un prato di fronte al massiccio del Gran Sasso. Non sapevamo cosa aspettarci esattamente, temevamo qualche intoppo, la giornata invece è andata via leggera e tutto è avvenuto in modo così naturale che abbiamo capito che l’esperienza non solo andava ripetuta ma dovevamo organizzarci e lavorare per far nascere la sezione Escursionismo.
Un secondo passo fondamentale l’abbiamo fatto il 28 gennaio 2011 organizzando una cena multietnica per raccogliere i soldi necessari a dotarci di quel minimo di attrezzatura necessaria a svolgere l’attività escursionistica in modo più sicuro. Ci servivano scarponi, indumenti antipioggia e maglioni per affrontare meglio gli imprevisti meteorologici che in montagna sono sempre dietro l’angolo. La cena è stata un’altra festa magnifica, anche questa andata oltre ogni aspettativa, sono intervenute circa cento persone che hanno potuto gustare i piatti cucinati da ragazze e ragazzi provenienti da quattro continenti diversi. Altra iniezione d’entusiasmo e altre energie da mettere nel nuovo progetto. Grazie a quell’evento ora abbiamo una decina di kit escursionistici che mettiamo a disposizione dei ragazzi che ne sono sprovvisti. E’ quindi tempo di cominciare ad uscire in modo più sistematico e ci diamo come obiettivo quello di fare un’uscita al mese. Ci organizziamo meglio, nello staff di gestione dell’escursionismo entrano nuove persone e da aprile in poi iniziamo il nostro programma con la prima uscita stagionale nella Valle del Treja.
Qui è solo il caso di aggiungere che già da queste prime uscite è emerso l’impatto forte che può dare il semplice atto del condividere un cammino. In tutti i racconti dei camminanti ci sono elementi ricorrenti, quasi sempre si finisce per immergersi totalmente in uno spazio liberato, ad ogni passo sul terreno corrisponde un piccolo distacco dalle proprie rigidezze. E’ quasi necessario che sia così, il viandante sa che deve essere leggero, portarsi dietro troppi fardelli complica il cammino. Uno spazio liberato quindi che predispone all’incontro e all’ascolto di storie altre che ci riguardano più di quanto crediamo e che riannodano fili solo apparentemente sepolti nelle nostre memorie collettive. Chi migra quasi sempre può contare solo sulle proprie gambe e quasi sempre non può prevedere quello che succederà dopo il passo successivo, sa solo che l’unica possibilità è andare. Caminante, no hay camino, se hace camino al andar: sono le parole di Machado che abbiamo scelto come nostro motto per ricordare a noi prima di tutto che non esistono percorsi sicuri e che l’unica possibilità che abbiamo è quella di fare il prossimo passo. Se volete, fatelo con noi.
Liberi camiNantes
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| 29 | Calcio San Basilio | 14 | Nuova Leonina Pietralata |
| 25 | Albarossa 2011 | 14 | Real Tivoli |
| 20 | Riofreddo | 9 | Liberi Nantes |
| 20 | Colle Salario | 6 | Cineto Calcio |
| 19 | Castel Madama | 5 | Tiburtina |
| 19 | Medullia 1174 A.C. | 4 | Pro Sette |
| 17 | La Fenice Arsoli | ||
| 15 | Real Vallinfreda | ||
| vs | ||
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